MAURO MUNARI SCRIVE : 

Il dottor Scorza, Giuseppe Scorza, matematico.....si ritrovava quel giorno alla riunione indetta da Giuseppe Verdi...e, non appena datogli la parola dal Maestro, esordì dicendo: "

Non possiamo ignorare l'esistenza in natura di questi numeri..........."

.....Ma di quali numeri parlava mai il dottor Scorza!!!????

Parlava dei cosidetti "multipli di 8,  per stabilire una volta per tutte lo zero, la funzione del corista - o diapason che dir si voglia - che, come diceva il dottor Montanelli, scienziato presente alla riunione, era già stato fissato......bastava trovarne...senza farlo a piacimento ma scientificamente, la misura intrinseca, in quanto "tutto l'universo pulsa a frequenza prestabilita e si basa su di una serie armonica di 72, 144 e 432 hz!!!!!

Bene!!!!! Perchè questo discorso!!!????

Perchè Verdi ha fatto veramente questa riunione, nel 1811....e non siè limitato a questo.

Qualcuno potrebbe pensare, che in fondo, un musicista fa musica, per tentare di deliziare le nostre orecchie...ma non è semplicemente così!!!

Verdi, e non solo lui, ma anche altri grandi musicisti, aveva compreso che le frequenze possono cambiare i nostri umori e le nostre vite stesse!!!! 

Difatti scriveva:


“Fin da quando venne adottato in Francia il diapason normale (che allora si attestava a 435Hz),
io consigliai venisse seguito l'esempio anche da noi; e domandai formalmente alle orchestre di diverse città d’Italia, fra le altre quella della Scala, di abbassare il corista (diapason) e di uniformarsi al normale francese. Se la Commissione musicale istituita dal nostro Governo crede, per esigenze matematiche, di ridurre le 435 vibrazioni del corista francese in 432, la differenza è così piccola, quasi impercettibile all'orecchio, ch'io aderisco di buon grado. Sarebbe grave, gravissimo errore, adottare come viene da Roma proposto un diapason di 450 vibrazioni. Io pure sono d'opinione con lei che l'abbassamento del corista non toglie nulla alla sonorità ed al brio dell'esecuzione; ma dà al contrario qualche cosa di più nobile, di più pieno e maestoso che non potrebbero dare gli strilli di un corista troppo acuto. Per parte mia vorrei che un solo corista venisse adottato in tutto il mondo musicale. La lingua musicale è universale: perché dunque la nota che ha nome LA a Parigi o a Milano dovrebbe diventare un Si bemolle a Roma?”....
E infatti, riporto testuale da Flavia Vallega Kristael - nota cantante spagnola dedita alla musica a 432 hz -  Nel 1884, Giuseppe Verdi ottenne  dalla commissione musicale del Governo, un decreto legge che normalizzava il diapason ad un LA(3) di 432  oscillazioni al secondo. Il decreto è esposto al Conservatorio G. Verdi di Milano. Verdi scrisse una lettera alla commissione, sostenendolo appunto con questa lettera......:
e ancora apprendiamo - ed è verificabile in loco - che: Il “diapason normale” (LA a 435Hz) a cui si riferisce Verdi è quello del Museo del Conservatorio Nazionale di Parigi, mentre il “diapason scientifico”, menzionato nel decreto, fu approvato all'unanimità al congresso dei musicisti italiani del 1881. Nel 1939 i nazisti  in Germania, invece determinarono i 440 Hz, come chiave ufficiale del diapason "normale". Gli inglesi volevano ufficcializzarla in tutto il mondo, ma non ci riuscirono fino al 1953 quando ad un congresso di musicisti a Londra, decisero per maggioranza di voti che i 440 Hz dovevano  essere l' intonazione di norma internazionale ISO 16-standard.
Molte delle proteste di musicisti francesi e anche italiani, che volevano 432 Hz come standard, non furono accolte purtroppo. Al giorno d'oggi, la maggior parte degli strumenti musicali vengono prodotti già adeguati a 440 Hz, cosa  non sempre fatta in precedenza, infatti i vecchi strumenti di una volta venivano accordati di fabbrica a 432 Hz.
Ditemi una cosa: pensate davvero che tutto questo trambusto..........non abbia un senso!!!!????
Io.....sinceramente.....NO!!!
Mauro Munari 
(grazie a Flavia Vallega Kristael per il materiale)......naturalmente ..ne riparleremo!!!!FONTE :  http://nonammansibilepress.webnode.it/news/giuseppe-verdi-e-lo-zero-naturale-/ 
Maggiori informazioni http://nonammansibilepress.webnode.it/news/giuseppe-verdi-e-lo-zero-naturale-/
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